SERIE PIT

MAGNETICI AD INSERZIONE



Il costruttore

Il costruttore

Principio di misura

Heinrichs Un campo magnetico viene generato da una coppia di bobine alloggiate all’interno della sonda. L’attraversamento di questo campo da parte del liquido genera una forza elettromotrice che viene raccolta da due elettrodi posti sulla cima della sonda. Il segnale generato è proporzionale alla velocità del liquido.

La tecnologia

  • La sonda ad inserzione è particolarmente apprezzata per l’ottimo rapporto qualità prezzo su tubi grossi e per la sua flessibilità di impiego che si adatta a più linee nello stesso impianto, ottimizzando le scorte a magazzino.
  • I magnetici ad inserzione sono robusti, affidabili e non soggetti a manutenzioni particolari se non in presenza di componenti incrostanti.
  • Apprezzato per le trascurabili perdite di carico.
  • Non è soggetto ad usura se non per lo sfregamento del liquido sul corpo della sonda.
  • Buona dinamica di misura, unica attenzione sulle basse velocità, sotto 0,5 m/s, per valutare l’errore generato.
  • Limiti delle tecnologia legati alla conducibilità dei liquidi. È applicabile solo su liquidi elettricamente conducibili (almeno 20 microS/cm).

Lo strumento

  • Il PIT nasce come misuratore di portata e non come interruttore di flusso adattato a misuratore. Robusto come pochi ed affidabile sia nei processi industriali che sui servizi. Le sonde sono almeno da 60 mm di diametro per alloggiare bobine di generose dimensioni, garanzia di stabilità ed affidabilità di misura.
  • Gli elettrodi a piramide autopulenti garantiscono misure senza derive nel tempo causate da eventuali depositi sulla testa della sonda. In caso di incrostazioni importanti, la sonda va comunque pulita periodicamente.
  • È possibile eseguire installazioni con “presa in carico” senza cioè dover interrompere il flusso. In questi casi viene fornito il dispositivo a tenuta per inserimento ed estrazione della sonda dalla tubazione.
  • Il PIT è certificato ATEX e monta elettroniche con protocollo HART, semplici da programmare ed all’avanguardia come elaborazione di segnale.

Le applicazioni

  • Nelle raffinerie per la portata acqua mare in grandi condotte è una soluzione molto utilizzata, soprattutto laddove non è possibile scoprire tutta la tubazione interrata.
  • Su grosse tubazioni in cemento o in vetroresina laddove altre tecnologie non invasive hanno dei limiti di impiego.
  • Nel settore chimico e petrolchimico sulle torri di raffreddamento.
  • Negli acquedotti e negli impianti di depurazione su tubazioni medio grandi.
  • Nelle centrali termoelettriche per il controllo delle acque di raffreddamento.