EGE

FLUSSOSTATI TERMICI



Il costruttore

Il costruttore

Principio di misura

Si basa sul controllo del raffreddamento di un elemento sensibile “caldo” investito dal flusso e riferito ad un altro elemento sensibile “freddo”. La differenza di temperatura tra i due sensori è proporzionale alla velocità del flusso.

La tecnologia

  • I sensori termici sono la naturale evoluzione tecnologica dei sistemi di controllo passaggio fluidi (on/off). Vanno a rimpiazzare le vecchie tipologie di sensori di tipo meccanico (galleggianti, cilindri mobili, coni, palette, etc.).
  • La misura avviene attraverso uno scambio termico senza nessun organo meccanico in movimento. Questo consente di non avere usura e dunque nessun intervento di manutenzione periodico viene richiesto.
  • I due termo elementi sono incapsulati in un involucro cilindrico metallico donando al sensore la massima robustezza per affrontare molte applicazioni industriali anche gravose.
  • I flussostati termici, a differenza dei sistemi meccanici, possono garantire una sicurezza attiva: In caso di malfunzionamento, il contatto va in allarme segnalando così una potenziale situazione di pericolo.

Lo strumento

  • Il modello SC 440 è costruito interamente in acciaio inox 316, ricavato da barra ad elevato spessore. Ciò imprime allo strumento una robustezza fuori dal comune.
  • L’impostazione del contatto di allarme è semplicissima e si ottiene variando la posizione di un trimmer sul frontale dello strumento e protetto meccanicamente da una vite a tenuta.
  • L’indicazione visiva composta da 6 led colorati sulla testa del flussostato, indicano immediatamente all’operatore non solo la condizione di allarme, ma anche il trend di portata che quanto più è distante rispetto al punto di intervento prefissato tanti più led verdi saranno illuminati.
  • I tempi di consegna sono rapidissimi ed il rapporto qualità prezzo è molto alto, soprattutto in condizioni di ordini ripetitivi.

Le applicazioni

  • Circuiti di raffreddamento, compressori, forni, macchine di saldatura, stampi ad iniezione.
  • Scarico ferrocisterne, area parco serbatoi per controllo passaggio del prodotto.
  • Controllo pompe: funzionamento a secco, cavitazione, circolazione, protezione guarnizioni.
  • Controllo di processo: miscelatore, allarmi di livello, trasferimento di fluidi.
  • Controllo lubrificazione: pompe e compressori, cuscinetti, utensili da taglio, ingranaggi.
  • Impianti di ventilazione forzata o controllo pressurizzazione ambienti.
  • Industria siderurgica, misura dell’acqua di raffreddamento in colata continua e laminatoio.
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